Search  

Al-Qaeda: le ammissioni, le confessioni, le rivendicazioni.

Dall'11 settembre del 2001, la responsabilità di Al Qaeda e del suo leader Osama Bin Laden nell'organizzazione e nella conduzione degli attacchi è stata ampiamente dimostrata sia dagli elementi probatori acquisiti nel corso delle indagini (la stragrande maggioranza dei quali è elencata ed è liberamente consultabile tra gli atti del Processo Moussaoui) sia da una serie di ammissioni, confessioni e rivendicazioni fatte dagli stessi organizzatori.

In questa pagina cerchiamo di riassumerle e ricostruirle, allo scopo di fornire un quadro chiaro e di rapido accesso alle fonti relative a questi aspetti, spesso poco noti.

I link fanno spesso riferimento a risorse esterne, ma di essi abbiamo copia in archivio. Preghiamo quindi i lettori di segnalarci eventuali link non più funzionanti, che sostituiremo con le copie locali.

 


 

 

Ottobre del 2001: il proclama su Al Jazeera.

Nei primi giorni di ottobre Osama Bin Laden diffonde su Al Jazeera un video in cui c'è una prima (generica e parziale) rivendicazione degli attentati dell'11 settembre, e nel quale incita i fedeli alla guerra contro gli Stati Uniti e contro l'Occidente.

Proclama2g.jpg

La Repubblica: la Jihad di Bin Laden

La Repubblica: il testo del proclama (in italiano)

MidEastWeb: il testo del proclama (in inglese)

 


 

 

Ottobre del 2001: video propaganda di Bin Laden.

Giornalisti del Sunday Telegraph riescono a visionare un video girato da Osama Bin Laden, destinato a essere diffuso come materiale propagandistico. Secondo i giornalisti, Osama nel video ammette la responsabilità di Al Qaeda negli attentati, dichiarando che le Torri Gemelle erano obiettivi legittimi.

La notizia viene diffusa nella prima decade di novembre 2001.

La Repubblica: "Il nostro è un terrorismo buono"

 


 

 

Novembre del 2001: la prima intervista di Bin Laden

Nel novembre del 2001, Osama Bin Laden rilascia la sua prima intervista dopo i fatti dell'11 settembre, a un giornalista pakistano.

Nell'intervista non ci sono ammissioni di responsabilità: Osama "glissa" sulla paternità degli attacchi ma li giustifica e li approva.

La Repubblica: "America devi arrenderti"

 


 

 

Novembre del 2001: il video di Kandahar.

Alla fine del 2001, nel corso delle operazioni militari in Afghanistan, viene rinvenuta una videocassetta che riprende un incontro - avvenuto nel mese di novembre - tra Osama Bin Laden ed alcuni seguaci. Nel corso dell'incontro, il leader di Al Qaeda spiega numerosi dettagli relativi all'organizzazione degli attentati.

La notizia fu rivelata il 9 dicembre del 2001 ed il video fu reso pubblico il giorno seguente.

La Repubblica: "Ecco il video shock di Osama" (articolo e foto)

La Repubblica: "La trascrizione del video" (in inglese, testo)

La Repubblica: "La trascrizione del video" (in italiano, testo)

 

 

 


 

 

Marzo 2002: video di Bin Laden e Al-Zawahri

In un video rilasciato ad Al Jazeera, Osama Bin Laden è seduto a fianco di Al-Zawahri, suo consigliere spirituale, che con riferimento agli attacchi dell'11 settembre li definisce "una grande vittoria". Nello stesso video viene mostrato il proclama di martirio di Al-Haznawi, uno dei dirottatori. Alcuni elementi lasciano ritenere che il video sia stato girato alcuni giorni prima del 27 marzo 2002.

ladenzawahri.jpg

CBS News: "Bin Laden Video recent?"

 


 

Aprile 2002: l'intervista a Yosri Fouda.

Yosri Fouda, capo redattore di Al Jazeera, intervista Khalid Shaikh Mohammed e Ramzi Binalshibh, rispettivamente organizzatore degli attentati dell'11 settembre 2001 e responsabile dei collegamenti tra Al Qaeda e Atta, capo dei dirottatori.

L'intervista viene pubblicata nel libro "Masterminds of Terror" scritto da Yosri Fouda e da Nick Fielding (reporter del Sunday Times), nel quale sono incluse anche interviste ai parenti dei dirottatori.

Il libro è stato pubblicato anche in Italia, con il titolo "Le menti criminali del terrorismo" (Newton & Compton Editori, ISBN 88-8289-998-5.

Nel corso dell'intervista, i due responsabili di Al Qaeda ricostruiscono la storia e l'organizzazione degli attentati (entrambi sono stati successivamente catturati e presi in custodia dalle autorità americane).

 

 


 

 

Aprile e Settembre del 2002: i primi video dei dirottatori

Al Jazeera manda in onda parti di un video di Al Qaeda nel quale vengono mostrati alcuni dei dirottatori dell'11 settembre che proclamano il loro martirio e minacciano l'Occidente. Nel video i dirottatori vengono ripresi mentre studiano carte e piani di volo e si incontrano con Osama Bin Laden. 

In particolare, il filmato, che si ritiene girato nel 2000,  riprende Abdulaziz Al Omari, Ahmed Al Nami, Hamza Al Ghamdi, Saeed Al Ghamdi, Wail Al Sherhi e altri. Sullo sfondo sono state montate anche immagini e disegni che mostrano le Twin Towers ed il Pentagono.

2002alomari.jpg2_91603_1_12.jpg

CNN: "Bin Laden tape..."

ABC News: "Bin Laden's new videotape"

 

 


 

 

 

 

 

Ottobre del 2004: il discorso "pre-elettorale".

Alla vigilia delle elezioni presidenziali americane, Osama Bin Laden affida ad una videocassetta mandata in onda da Al Jazeera il suo messaggio rivolto agli elettori americani.

Nel messaggio, trasmesso a fine ottobre, il terrorista rivendica gli attentati dell'11 settembre giustificandoli come rappresaglia agli attacchi israeliani in Libano nel 1982. Osama Bin Laden rivendica anche altri attentati precedenti in Kenya, in Tanzania e nello Yemen.

Proclama2004.jpg

Al Jazeera: "Full transcript" (il testo del video-messaggio, in inglese)

Al Jazeera: "Reasons to attack" (la notizia del video-messaggio)

 

 


 

 

 

Maggio 2006: sentenza Moussaoui.

moussaoui1.jpg

Zacarias Moussaoui, spesso indicato (a torto) come il 20° dirottatore, arrestato in USA poche settimane prima degli attentati mentre frequentava una scuola di volo, viene riconosciuto colpevole da una pubblica giuria e condannato al carcere a vita. Il 31 luglio del 2006 tutti gli atti del processo vengono pubblicati sul Web.

Nel corso del processo, Moussaoui ha ammesso di appartenere ad Al Qaeda e di aver avuto il compito di pilotare un quinto aereo destinato a colpire la Casa Bianca. Ha dichiarato di aver ricevuto l'incarico direttamente da Osama Bin Laden.

Secondo le dichiarazioni rese nello stesso processo da Khalid Shaikh Mohammed, organizzatore degli attacchi, l'aereo di Moussaoui era parte di una seconda ondata che avrebbe dovuto seguire agli attacchi dell'11 settembre.

Quest'ultima precisazione è stata confermata dallo stesso Osama Bin Laden, che in un messaggio divulgato nello stesso mese di maggio del 2006 ha dichiarato di aver scelto personalmente i 19 dirottatori dell'11 settembre 2001 e che Moussaoui non faceva parte di quel gruppo.

Atti del processo Moussaoui

Le dichiarazioni di Khalid Shaikh Mohammed del 2003, acquisite al processo

CBS News: Le dichiarazioni di Moussaoui al processo 

Fox News / Associated Press: Il messaggio di Bin Laden

CNN News: il caso Moussaoui


 

Settembre del 2006: il secondo video dei dirottatori.

Al Jazeera riceve e manda in onda un altro filmato di Al Qaeda che mostra i dirottatori durante alcune fasi dell'addestramento in Afghanistan, Osama Bin Laden che partecipa ai preparativi e alla pianificazione, e i soliti proclami.

usatoday.jpg

USA Today: "Video shows..."

Al Jazeera: "Al Qaeda video takes credit..."

 


 

 

Ottobre del 2006: il terzo video dei dirottatori.

Il Sunday Times riceve e pubblica un video girato da Al Qaeda in Afghanistan (datato gennaio 2000) che mostra alcuni dirottatori, tra i quali i due piloti Atta e Jarrah, che fanno dichiarazioni, si addestrano, ridono, parlano con Osama Bin Laden.

sunday1.jpg

CNN: "Video shows laughing..."

MSNC: "Video showing Atta..."

 


 

Marzo 2007: i processi militari.

Si aprono nella base militare americana di Guantanamo i processi a carico dei guerriglieri di Al Qaeda, ai quali viene attribuito lo status di combattenti, e pertanto sottosti alla giustizia penale militare.

Vengono rilasciate al pubblico le dichiarazioni rese da Khalid Shaikh Mohammed (KSM), Ramzi Binalshibh e Al Shaykh Al-Libi. Dei primi due abbiamo già parlato sopra, Al-Libi è invece il responsabile del campo di addestramento in Afghanistan nel quale furono preparati e addestrati i dirottatori.

Nel corso dell'udienza preliminare, i tre hanno reso piena ammissione delle proprie responsabilità e del ruolo di Al-Qaeda e di Osama Bin Laden negli attentati.

Dichiarazioni di KSM (in versione integrale senza censure)

Dichiarazioni di KSM (versione con alcune parti censurate)

Dichiarazioni di Binalshibh

Dichiarazioni di Al-Libi

 

 


 

30 novembre 2007: audiomessaggio di Osama Bin Laden

In un audiomessaggio diffuso su Al-Jazeera che ne dichiarato l'autenticità, Osama Bin Laden ribadisce la propria responsabilità per gli attacchi dell'11 settembre.

Testo del messaggio

Corriere della Sera

Al-Jazeera

Articolo su Undicisettembre

 


 

 

Speciale Guantanamo:

Timeline del Washington Post con i fatti salienti, le dichiarazioni, gli elenchi dei detenuti.

 


 

 

Organizzazione e produzione video

A margine di questo elenco è utile spendere due parole sulla struttura propagandistica di Al-Qaeda, deputata alla produzione di video e altro materiale mediatico. Al-Qaeda è suddivisa in una serie di dipartimenti, chiamati anche "Commissioni".

Lo Staff Statement 15, un rapporto compilato nell'ambito dei lavori della Commissione Indipendente sui fatti dell'11 settembre, ne ha individuati sei, ciascuno responsabile di un settore di attività.

Tra essi vi è il dipartimento Informazioni, incaricato della propaganda. Nell'ambito di questo dipartimento opera una vera e propria struttura di produzione di filmati, che Al-Qaeda ha pubblicamente denominato "As-Sahab".

Praticamente tutti i video rilasciati da Al-Qaeda sono prodotti da "As-Sahab". Non è chiaro quanto di questa struttura sia sopravvissuto dopo la "guerra globale" avviata contro Al-Qaeda dopo i fatti del 2001, anche perché buona parte dei video rilasciati negli ultimi anni è stata ottenuta "riciclando" spezzoni girati tra il 2000 ed il 2001.

Staff Statement 15

As Sahab su Internet Archive

Home:Forum:Amici
Copyright (c) 2006 Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy