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 Il Replicator Minimize
Location: BlogsBlog di Crono911    
Posted by: Administrator Account 19/09/2007 11.13
L'idea di debunkare chi tenta il debunking del debunker ha in sè qualcosa di isterico, ma l'ultima replica di Massimo Mazzucco alle "accuse" di Paolo Attivissimo merita questa digressione logica.
 
A chi si fosse "collegato" solo ora, ricordiamo che il 7 settembre Matrix ha trasmesso due video di uguale durata e indipendenti tra loro, realizzati da Mazzucco e da Attivissimo, il primo in chiave complottista ed il secondo in chiave debunking.
 
Una settimana dopo, il 14 settembre, Mazzucco ha voluto che Matrix trasmettesse una sua breve replica.
 
Per saperne di più potete leggere i due articoli postati da Paolo Attivissimo: trasmissione , replica.
 
Non è la prima volta che Mazzucco "replica" ai debunker e di solito abbiamo preferito evitare di contro-replicare sia per non stare al gioco di chi evidentemente ha interesse a ridurre le problematiche dell'11 settembre a un semplice scambio di bordate tra debunker e complottisti, sia perchè le repliche di questi ultimi sono quasi sempre patetiche arrampicate sugli specchi che non sfuggono al lettore - spettatore. In questo caso la video-replica di Mazzucco, che qui commentiamo nella sua versione definitiva, merita un'eccezione perchè con essa il regista raggiunge l'apice della sua tecnica di comunicazione (almeno per il momento: finora, infatti, è sempre riuscito a superarsi).
 

 
Partiamo dalla questione delle "demolizioni silenziose".
 
Attivissimo ha evidenziato che i complottisti sono soliti paragonare, mettendoli fianco a fianco, demolizioni controllate e crolli del WTC, eliminando l'audio e sostituendolo con musiche di comodo.
 
Nella foto sotto a sinistra vediamo l'esempio utilizzato da Paolo, che si riferisce proprio a una sequenza tratta dal film Inganno Globale.
La replica di Mazzucco è che al minuto 73 del film Inganno Globale è presente una sequenza di demolizioni controllate (foto a destra, sotto), in cui l'audio non è stato omesso.
Ma la sequenza contestata da Attivissimo non è quella mostrata da Mazzucco, e le due foto lo dimostrano. Nella sequenza contestata, i collassi degli edifici del World Trade Center sono stati opportunamente ammutoliti.
 
Guardate il film, se avete avuto la fortuna di non averlo già visto, e valutate da soli. Non c'è replica che tenga.

 

Sopra: a sinistra la sequenza contestata da Paolo Attivissimo. A destra quella usata dal regista per la replica.
 
 
Il trucchetto del regista può andar bene per lo spettatore poco attento e per i vari fans che vedono solo ciò che gli viene detto di vedere, ma la contestazione di Attivissimo è e resta un dato di fatto.

Passiamo all'intervista a Mike Walter.

La sequenza contestata da Attivissimo è questa qui sotto, tratta dal film Inganno Globale, in cui le dichiarazioni di un Mike Walter in forma e dal viso radioso sono state accuratamente tagliate per far credere che stia parlando di un missile Cruise finito contro il Pentagono.

  
Il regista replica sostenendo che in un altro punto del film ha trasmesso lo spezzone mancante dell'intervista. Eccone un fotogramma:.

 
Questa replica dimostra la malafede del taglio.

Perchè tagliare in due quell'intervista? E come mai la prima parte, proprio quella in cui Walter dice chiaramente di aver visto un aereo dell'American Airlines, è in controluce e sotto-esposta in maniera tale che è impossibile rendersi conto che sta parlando la stessa persona?
E' evidentissimo che Mazzucco ha giocato proprio su questo per manipolare le dichiarazioni di Walter e presentarle in chiave pro-teoria-missile ed il fatto che egli abbia consapevolmente tagliato la prima parte dell'intervista e l'abbia piazzata in tutt'altro punto del suo film con condizioni grafiche che di fatto impediscono allo spettatore di associare le due sequenze, è indice di una precisa volontà di falsare la prospettazione dei fatti e di costruirsi una comoda via d'uscita in caso di contestazioni.
Mazzucco evita però di dire una cosa: subito dopo aver mostrato la sequenza in cui Walter sembra parlare solo di un missile Cruise, fa apparire un bel riquadro testuale in cui le parole di Walter che si riferiscono al missile sono rimarcate e tradotte:.

 
 
 E questo stronca ogni dubbio sulle reali intenzioni del regista di manipolare quell'intervista.
 Anche in questo caso, non c'è replica che tenga.

Più sottile è il giochetto usato in ordine al montaggio del servizio del giornalista McIntyre.
 
McIntyre sta rispondendo a una domanda precisa (sotto) sulla possibilità che l'aereo si sia schiantato davanti al Pentagono, e il giornalista risponde che non c'è alcun indizio che l'aereo si sia schiantato vicino al Pentagono ma l'ha invece proprio colpito in pieno.
 
 
 Mazzucco ha invece presentato la sequenza in maniera tale che McIntyre sembra dire che nessun aereo si è schiantato nell'area del Pentagono in generale. Questi i fotogrammi:
   
 
Nella sua replica, il regista vuol darci a intendere che questa scelta è del tutto casuale, perchè gli premeva evidenziare solo quello che McIntyre stava dicendo a proposito dei rottami.
 
Sarà anche così, ma abbiamo imparato che niente - nei film di Mazzucco - è casuale.

Nè è casuale che questa sequenza, tagliata in questo modo, è stata utilizzata dai complottisti di tutto il mondo per mettere in bocca a McIntyre un'affermazione che egli non ha mai fatto.
 
I metodi del regista si appalesano ancor più con riferimento alla faccenda dello squarcio presente su una facciata del WTC7.
 
Nella foto sotto a sinistra osserviamo un fotogramma della sequenza mostrata da Attivissimo, in cui si vede chiaramente che lo squarcio parte dal tetto (lo abbiamo evidenziato con una freccia gialla) e scende poi di numerosi piani. Il regista contesta che lo squarcio è troppo regolare per insinuare che le immagini potrebbero essere false, e per dimostrarlo evidenzia solo una parte della fenditura, quella che sta sotto, circoscrivendola con un regolarissimo rettangolo giallo (foto in basso a destra). Ma come vediamo, lo squarcio ha dimensioni e forme ben più complesse e parte dall'alto.
 
L'angolazione delle riprese e il gioco di ombre lo fanno sembrare una fenditura netta, ma è un vero e proprio squarcio. Anche qui il regista prende solo il pezzettino di sequenza che gli serve, badando bene a ignorare il resto.
 
 
Altrettanto patetica è la replica di Mazzucco con riferimento alla dimensione degli incendi del WTC7: per sostenere che non si trattava di un grosso incendio, mostra la foto di un incendio più grosso.
 
A questo punto, per sostenere che l'incendio del WTC7 non è piccolo, basterebbe mostrare un barbecue. Questa è logica da quattro soldi, trucchi da imbonitore che fanno effetto, ma restano pur sempre solo trucchi dozzinali.
 
Lo stesso dicasi per le affermazioni del pompiere che dice che il WTC7 sta per venire giù e la sua integrità strutturale è compromessa.
Mazzucco si rende oltremodo ridicolo nel momento in cui cerca di far credere che il pompiere si riferisca a "un pezzo", "una cosa" che sta per venire giù, e non predica mai il crollo dell'edificio.
 
Ma quale pezzo? Ma quale cosa?
 
Il pompiere dice chiaramente che "Verrà giù di sicuro... non c'è modo di fermarlo... bisognerebbe andarci dentro e salire per spegnerlo... l'integrità strutturale è andata in quell'edificio..."
 
Edificio. Non "pezzo". Non "cosa".
 
Integrità strutturale "andata". "Verrà giù di sicuro". Più chiaro di così.

Più avanti il regista contesta l'affermazione di Attivissimo secondo cui le demolizioni controllate partono sempre dal basso, e mostra la sequenza di una demolizione (foto sotto) in cui evidenzia con un cerchio verde le esplosioni che avvengono in alto. Anche questo tentativo di replica si risolve in un trucchetto di avanspettacolo: nello stesso fotogramma abbiamo indicato con le frecce gialle che la base sta esplodendo anch'essa, contemporaneamente - se non prima - alle esplosioni superiori.
 
 
E passiamo adesso alla questione del cedimento delle sovrastrutture sul tetto del WTC7 e del suo ripiegamento su sè stesso.
 
Qui il registra decide di mostrare una demolizione controllata in cui alcune sovrastrutture del tetto di un grosso edificio sprofondano pochi istanti prima che il resto dell'edificio crolli.
 
E ne mostra anche altre in cui l'edificio demolito si ripiega su sè stesso.
 
Ma Attivissimo ha parlato di ripiegamento per smentire i complottisti che dicono che "l'edificio è venuto giù diritto" e ha poi focalizzato il notevole tempo intercorso tra il cedimento delle sovrastrutture e il collasso.
 
Proprio su questa "pausa" il regista glissa senza ritegno, dicendo: "la pausa la si può fare lunga quanto si vuole".
 
La pausa c'è, ed è lunga.
 
Nelle demolizioni controllate la pausa non c'è. Questo è il fatto.
 
Il regista fa finta di non capirlo, dimenticando che sono proprio i complottisti a dire che l'edificio 7 è venuto giù diritto ed è venuto giù in fretta e a collegare univocamente queste due caratteristiche a una demolizione controllata.
Paolo Attivissimo ha dimostrato che non c'è nè l'una nè l'altra caratteristica.
 
Con la logica di Mazzucco, qualsiasi crollo può essere una demolizione controllata, perchè tanto "si può fare quello che si vuole". Bisognava dirlo prima, però, e non solo dopo essere stati smentiti.
 
Andando ancora avanti nell'esame di questa pseudo-replica, il regista si produce in altri trucchetti, chiedendo: "Se il famoso squarcio sta nella parte bassa dell'edificio, perchè questo dovrebbe iniziare a crollare dal tetto?"
 
Come abbiamo visto nella foto sopra, lo squarcio parte dal tetto.
 
Successivamente il regista si produce in una serie di perle, appellandosi al fatto che altri edifici del World Trade Center non sono crollati come il WTC7 (fingendo di ignorare che gli altri edifici di cui parla erano molto più piccoli e più bassi), al fatto che il WTC7 non è un edificio leggero (e invece lo è, nel senso tecnico del linguaggio usato in ingegneria strutturale e relativamente a quelli costruiti in cemento armato) e al fatto che era stato rinforzato (il che semmai dimostra che la struttura del WTC7 presentava qualche problema, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di rinforzarlo).
 
Rinforzato o no, l'edificio aveva perso la sua integrità strutturale, come testimoniato dal pompiere di cui abbiamo riportato le parole più sopra. Questo è il dato di fatto, e le cariche esplosive non c'entrano.
 
Del tutto assurda è poi la logica con la quale Mazzucco spiega la frase "pull it" di Silverstein, che secondo i complottisti sarebbe l'ammissione di un preciso ordine di demolire il WTC7.
 
Secondo il regista, il noto investitore avrebbe fatto quella rivelazione per poter dire, un giorno: "io l'avevo sempre detto".
 
Mazzucco finge di ignorare che Silverstein ha smentito pubblicamente quel significato, e ha dichiarato che con quel "pull-it" lui intendeva riferirsi all'opportunità di tirare fuori i pompieri dall'edificio.
Anche questa interpretazione di Mazzucco è quindi priva di qualsiasi senso logico.
 
Al termine della replica, dopo aver tentato in tutti i modi (come abbiamo visto prima) di dimostrare che i pompieri non avessero previsto il crollo, Mazzucco candidamente ricorda di aver evidenziato, proprio in una trasmissione di Matrix, che il crollo del WTC7 era stato previsto da molte ore.

Ma allora, questo crollo, era stato previsto oppure no?

La risposta di Mazzuco è semplice: era stato previsto, ed era una demolizione controllata, tant'è vero che i pompieri e i poliziotti evacuavano la zona da ore.
Le parole esatte di Mazzucco sono: "Pare infatti che pompieri e polizia stessero facendo evacuare la zona addirittura dall'una di pomeriggio, perchè sapevano che l'edificio sarebbe stato demolito..."
 
Il che equivale a dire che le migliaia di pompieri e poliziotti presenti sul posto erano complici del "grande complotto", assieme alle televisioni che ne avevano preannunciato il collasso.
 
Siamo alla paranoia totale, siamo al disprezzo più completo delle centinaia di uomini che hanno coscientemente sacrificato la propria vita per salvare quelle di migliaia di persone intrappolate nelle Twin Towers, siamo alle accuse più infamanti contro i colleghi e amici di quegli eroi.
 
Siamo curiosi di vedere i ghirigori con cui Mazzucco tenterà di rigirare la frittata di questa grave affermazione.
 
Forse si difenderà dicendo che lui non accusa nessuno... o forse si nasconderà dietro al fatto che quelle parole sono state dette da altri e lui si è limitato a riportarle... o forse contrattaccherà sostenendo che noi strumentalizziamo le sue parole facendo leva sui sentimenti di solidarietà della gente verso i pompieri di New York... o forse ci mostrerà il minuto X della sequenza Y del suo documento Z in cui esprime parole di stima per quanti si sono sacrificati quel giorno e ribadisce che il suo intento è proprio quello di rendere loro giustizia...
 
Mazzucco ci ha abituati a tutto.
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Comments (12)   Add Comment
Re: Il Replicator    By Dario on 20/09/2007 0.54
Certo che ci avete una pazienza... :-)

Re: Il Replicator    By Elena on 20/09/2007 19.45
Avevo già letto la controreplica di Attivissimo e questa è la ciliegina e come dici tu: Mazzucco ci ha abituati a tutto !!!

Re: Il Replicator    By Amanda on 21/09/2007 21.19
Ciao voglio dirvi che state facendo un lavoro bellissimo e vi seguo anche se scrivo poco :) Bravi

Re: Il Replicator    By Alberto on 21/09/2007 22.38
Ma c'è solo questo Mazzucco? Lo tenete sempre mirato questo qui!

Re: Il Replicator    By John (webmaster) on 22/09/2007 9.20
Beh guarda, tre sono i fronti cospirazionisti sull'11 settembre in Italia.
Uno è quello di Blondet, che corre dietro agli israeliani danzanti e altre simili amenità così ridicole che si autodebunka da solo.

Poi c'è Chiesa, che ormai da tempo immemorabile anticipa l'uscita di un film che non esce mai, ma in compenso ha scritto un libro in cui dà spazio alle tesi cospirazioniste più in voga e spesso in contraddizione tra loro, afferma - più o meno - di prendere le distanze da quelle tesi, scrive che chi crede all'auto-attentato americano è un imbecille e confessa che la verità non si saprà mai.
Di fatto, come fai a debunkare uno che dà dell'imbecille ai complottisti e non presenta alcuna propria teoria?
Comunque sto leggendo il suo libro, con molta calma, poi vedremo.

Non resta quindi che Mazzucco, il quale è davvero uno spasso, non è possibile ignorarlo anche se il debunking non è attività prioritaria di questo sito.
Mazzucco sembra abbracciare qualsiasi tesi complottista, infarcisce i suoi film di quelli che qualcuno chiama errori (io la penso diversamente) ma che comunque sono bufale colossali e si allarga a mettere in discussione sbarchi sulla Luna, maremoti e terrorismo in genere.
E' normale che, almeno nel panorama italiano, sia l'oggetto principale di critiche e contestazioni.

Del resto, quando pensi di poter esprimere accuse tanto gravi sostenendole con metodi così discutibili, non puoi certo aspettarti rose e confetti. Trovo infatti ben strano che Mazzucco se la prenda così tanto per reazioni che avrebbe dovuto mettere in conto sin dall'inizio.

:-)

Re: Il Replicator    By Topolino on 23/09/2007 22.14
Su Luogocomune è in corso una guerra tra Paolo Attivissimo e Massimo Mazzucco proprio su questo argomento ed è interessante Voi lo sapete?

Re: Il Replicator    By Magda on 24/09/2007 8.18
Buongiorno, scrivo da Modena e ho scoperto questo sito a gennaio.
Sono profondamente sdegnata del modo in cui queste assurdità corrono in rete e tra i banchi dei ragazzi nelle scuole. Mia figlia aveva visto proprio quel film inganno globale di mazzucco (le minuscole non sono un errore) e lo aveva fatto vedere anche a noi a casa e ci eravamo cascati tutti nella nostra famiglia. Poi sempre mia figlia ci aveva detto di aver scoperto questo sito e che su quel film c'erano tanti dubbi, così abbiamo approfondito insieme e ci siamo accorti della truffa vergognosa che quel film rappresenta verso tutti noi ingenue persone qualsiasi. Io sono sempre stata pure molto critica contro gli americani ma questo fatto mi ha permesso di capire quanto odio c'è verso questa nazione e chi la governa. Adesso capisco meglio che forse questo popolo si comporta in quel modo perche' non si fida degli altri e della loro ingratitudine. Dal vostro lavoro ho imparato che bisogna imparare a informarsi prima di esprimere quasiasi tipo di giudizio. A 43 anni ho imparato una lezione che dovevo apprendere tanti anni prima. Grazie a nome di tutti noi.
Magda - Silvio - Alba

Re: Il Replicator    By Giuseppe on 24/09/2007 11.35
Complimenti per la conoscenza che avete su questa materia e per l'abilità con cui scovate le bufale. Siete una risorsa preziosa per tutti! Ciao!

Re: Il Replicator    By Ocram on 28/09/2007 18.22
La Storia la scrivono sempre i vincitori, o chi ha più soldi.
Larry Silverstein ha più soldi di chiunque altro di noi, fateci caso ogni tanto.

Re: Il Replicator    By John (webmaster) on 29/09/2007 10.15
Larry Silverstein ci ha solo rimesso dall'11 settembre 2001, non diciamo le solite favolette prive di fondamento. L'unica colpa che ha Silverstein è quella di essere ebreo, questa è la ragione dell'accanimento dei complottisti nei suoi confronti. E direi che è ora di smetterla di attaccare chi ha saputo far più soldi degli altri.
Quanto al fatto che la storia la scrivono i vincitori, vorrei vedere che fosse il contrario. La facciamo scrivere a Hitler la storia?
Queste battute vecchie e scontate sono prive di senso.
Tanto vale postare che non ci sono più le mezze stagioni e che il prosciutto di Parma non è più quello di una volta...

Re: Il Replicator    By SpikeZ on 30/09/2007 12.50
Messaggio cancellato dal webmaster.

Chi ha voglia di sparare idiozie e insulti può tranquillamente farlo nei forum e nei siti appositamente allestiti per lo scopo.

Qui non c'è spazio per gli idioti.

Re: Il Replicator    By Francesco on 01/10/2007 15.01
Avete fatto bene a cancellare quei messaggi, i codardi che vi insultano sono la prova che il vostro lavoro è valido. Vi scrivo dall'Ucraina dove vivo per lavoro e tanti colleghi mi hanno chiesto di tradurre qualche pagina del vostro sito e specialmente quella del Pentagono. Ve le mando via mail se possono servirvi. Arrivederci


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