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Inviato da: Administrator Account
18/02/2008 20.49



Per capire l'importanza del processo militare in corso a Guantanamo, è necessario conoscere bene il contesto in cui esso si colloca.

All'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001, le attività investigative si mossero su diversi binari e su vari fronti.

In USA era già detenuto Zacarias Moussaoui, arrestato mentre frequentava un corso di pilotaggio e accusato di essere complice dei 19 dirottatori suicidi.
Moussaoui, da molti indicato erroneamente come il "ventesimo dirottatore", in realtà aveva altri compiti. Probabilmente era un pilota di riserva nel caso in cui uno dei quattro piloti designati avesse deciso di rinunciare, e forse era destinato a pilotare un quinto aereo o una seconda ondata.
Le dichiarazioni rilasciate a suo tempo da Moussaoui e quelle di Khalid Sheikh Mohammed (KSM, organizzatore degli attacchi, non coincidono su questo aspetto.

Moussaoui è stato processato e condannato da un tribunale federale americano.

Nei mesi successivi agli attacchi, numerosi fiancheggiatori dei terroristi kamikaze furono arrestati dalle polizie internazionali e alcuni di essi sono già stati processati e condannati.
E' il caso, ad esempio, del responsabile di Al-Qaeda per la Spagna, Imad Yarkas, arrestato e condannato per il suo ruolo nell'organizzazione degli incontri che Atta (capo dei dirottatori) ebbe con KSM proprio in Spagna.

Mohammed Haydar Zammar, che reclutò Atta in Germania, è stato catturato in Marocco e trasferito in una prigione siriana. Di lui non si hanno ulteriori notizie dal 2005, stando a un rapporto di Amnesty International.

Le pedine più grosse, però, furono catturate tra il 2002 ed il 2003 in Pakistan e in Afghanistan.

Si tratta dei sei individui che sono ora incriminati nel processo militare a Guantanamo.

Tra essi c'è proprio KSM, personaggio chiave nell'organizzazione degli attentati. E' lui che li ha ideati, è lui che ha proposto il progetto a Osama Bin Laden, è lui che ha tenuto quest'ultimo aggiornato dell'andamento delle operazioni.
Gli altri imputati sono: Ramzi bin al-Shibh (responsabile della cellula di Amburgo nella quale furono arruolati Atta e altri due piloti); Mustafa al-Hawsawi  (intermediario nei trasferimenti di denaro a favore dei dirottatori); Walid Bin Attash (uomo di fiducia di Osama Bin Laden); Ammar al-Baluchi (nipote di KSM); Mohammed al-Kahtani (il vero ventesimo dirottatore).

E' evidente che le dichiarazioni di questi sei personaggi costituiscono un fattore decisivo per comprendere a fondo cosa è successo in tutta la fase che va dall'ideazione degli attentati alla loro esecuzione.

I sei imputati hanno già ammesso (o meglio rivendicato) le proprie responsabilità negli interrogatori in cui sono stati sottoposti in questi anni di detenzione (dal 2002/2003 a oggi) e due di loro (KSM e bin al-Shibh) avevano già raccontato la loro storia a un giornalista di Al-Jazeera prima ancora della cattura.

L'importanza del processo, quindi, non sta nell'incriminazione di questi sei individui, giacchè non è in discussione la loro colpevolezza e sarebbe retorico disquisire sulle probabilità che essi siano condannati. Le loro ammissioni - prima ancora di essere arrestati - e le dichiarazioni rese dai loro complici in altri processi (come quello a carico di Moussaoui o quello a carico di Yarkas) rendono persino superflue le confessioni rese durante la detenzione.

Il processo è importante perchè con la condanna di questi sei imputati l'intera struttura che ha organizzato gli attentati è stata assicurata alla giustizia, con l'eccezione - inevitabilmente importante - di Osama Bin Laden e del suo consigliere spirituale Mullah Omar. Si tratta di un passo fondamentale per aiutare il popolo americano a superare il ricordo di quella tragedia, anche se la ferita potrà veramente emarginarsi solo con la cattura o l'uccisione di Bin Laden e di Omar, con una soluzione accettabile della guerra in Irak e con il trascorrere degli anni.

Il processo è importante perchè porterà alla de-segretazione di una serie di atti, documenti e testimonianze, che finora erano sconosciuti, andando a completare la conoscenza storica degli eventi che portarono all'11 settembre 2001.

Crono911 seguirà quindi attentamente le vicende processuali e provvederà a rendere disponibili i documenti e le testimonianze che ne verranno fuori.

Da più parti ci è stato chiesto di esprimere un'opinione sui trattamenti che hanno subito gli imputati (la detenzione in prigioni segrete e poi a Guantanamo, le asserite torture, il processo militare) e sulla richiesta del Pentagono che sia applicata nei loro confronti la pena di morte.

Ma l'opinione che conta non è certo la nostra. E' invece quella della nazione americana, che va ad assumersi le proprie responsabilità di fronte al mondo, di fronte alla storia ma, soprattutto, di fronte a sè stessa. Di fronte a un crimine così orrendo e premeditato, del tutto ingiustificato e ingiustificabile, la decisione finale di dove vada collocato il confine tra il giusto e l'ingiusto, spetta solo a chi l'ha subito direttamente.

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Re: Processo militare a Guantanamo: si apre una nuova pagina del 9-11

Allora é ancora vivo il blog! :-)

Sono contraria alla pena di morte ma non credo che mi strapperei i capelli in questo caso!

Da Elena a   19/02/2008 22.47

Re: Processo militare a Guantanamo: si apre una nuova pagina del 9-11

Questo blog non è molto visibile nel sito. Dovreste metterlo in home page e aggiornarlo più spesso! Il sito è utilissimo e vi faccio i miei complimenti. F.

Da Federico Salis a   20/02/2008 8.35

Re: Processo militare a Guantanamo: si apre una nuova pagina del 9-11

Ciao a tutti e complimenti per il sito! Ho scoperto da poco il vostro lavoro e sono rimasto allibito per l'impegno che ci mettete e per la qualità dell'informazione che fate senza lucrare.
Io sono contrario a ogni forma di tortura e alla pena di morte ma la critica alla tortura non deve servire per cercare di diminuire o di nascondere la grande importanza delle testimonianze di questi personaggi che hanno organizzato gli attentati.
E poi proprio imparando da voi ho cercato di documentarmi su questa storia della tortura e vedo che anche su questo fatto la verità è diversa da quella che raccontano gli antiamericani.
Per la pena di morte credo che la richiesta è un atto dovuto in USA vista la strage che hanno fatto ma se non sbaglio anche nel processo contro Moussaoui è stata richiesta la pena di morte ma poi Moussaoui è stato condannato al carcere a vita.
Io dico che se condannano a morte queste persone fanno un favore a loro. Invece se le condannano al carcere a vita è molto peggio per loro.
Il carcere a vita è la punizione peggiore e si meritano quella.

Ciao e continuate così!
*** Domenico ***

Da Dommy a   22/02/2008 12.05

Re: Processo militare a Guantanamo: si apre una nuova pagina del 9-11

Ma che è 'sta roba?
Dario Trivelli, che significa?

Da scream73 a   14/06/2008 22.21

Re: Processo militare a Guantanamo: si apre una nuova pagina del 9-11

Ho cancellato il messaggio di Dario Trivelli.
Che poi era solo un copia/incolla da un altro blog.

Da John (Webmaster) a   07/07/2008 21.45

  
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