Giulietto Chiesa e company hanno annunciato l'uscita dell'ennesima produzione cospirazionista, che si accoda alla valanga di film stranieri (alcuni dei quali diffusi anche in versione sottotitolata in italiano) e italiani, libri, "special" televisivi e "inchieste verità" che a cadenze regolari inondano il mercato.
Il nuovo prodigio, che secondo le anticipazioni dovrebbe intolarsi "Il giorno di Dioniso", sembra il solito minestrone di bufale vecchie (tante) e nuove (poche).
Il cospirazionismo sull'11 settembre è ormai alla frutta: la gente è stanca di ascoltare l'ennesima "verità" e inizia ad attraversare una vera e propria fase di rigetto, di fronte a mille verità alternative sconclusionate e scoordinate.
Un conto, è - infatti - sostenere UNA o DUE verità alternative.
Altro è sostenerne mille.
Le Twin Towers sono state demolite con esplosivi o con la termite? O sono state distrutte da aerei radiocomandati? O quegli aerei erano solo ologrammi? O sono state usate mini cariche nucleari? O sono state squagliate con nuove armi a "energia diretta"?
Il Pentagono è stato colpito da un missile? O da un aereo radiocomandato? O da un caccia armato di missili? O da un camion imbottito di esplosivo? I danni sono pochi o sono troppi?
Il Volo United 93 si è schiantato al suolo o è stato abbattuto? Oppure è sparito con tutti i suoi passeggeri?
E i colpevoli chi sono? Il Governo USA? Gli ebrei? Ricchi speculatori dell'edilizia? Assessori al traffico preoccupati della viabilità di New York (hanno detto anche questo...)? Azionisti di borsa? Le industrie delle armi? Quelle del petrolio?
Le teorie cospirazioniste sono come le fiabe: ce ne sono a centinaia, alcune affascinanti, altre banali, alcune verosimili, altre inverosimili... ma alla fine il libro delle fiabe si chiude, e si torna alla realtà.
Perlomeno, le fiabe sono più coerenti delle teorie cospirazioniste: avete mai sentito un autore di favole sostenere che Capuccetto Rosso non fu mangiata dal Lupo ma dal Cacciatore?