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 Siti e documentazioni ulteriori


La tragedia dell'11 settembre del 2001 è stata un evento estremamente complesso e la sua piena comprensione richiede la conoscenza di numerosi fattori e aspetti, se non ci si vuole fermare a una semplice cronaca giornalistica. 

In questa scheda proponiamo una serie di fonti utili per approfondire alcuni aspetti strettamente connessi alla tragedia, per inquadrarla nel contesto storico e politico e per riconoscere i mutamenti che essa ha provocato e continua a provocare al corso della storia mondiale e agli assetti internazionali.


Il processo Moussaoui (spesso indicato, a torto, come il ventesimo dirottatore dell'11 settembre 2001) è una miniera di dati, atti, documenti e materiale audio-visivo, tutti visionabili e scaricabili via Web.

National Archives sta raccogliendo tutto il materiale descretato a partire dal gennaio 2009 relativo ai lavori della Commissione indipendente sui fatti dell'11 settembre.

Il processo militare in corso a Guantanamo contro gli organizzatori degli attacchi, iniziato nel 2008, consentirà di acquisire ulteriori dati e documenti preziosi per lo storico ed il ricercatore. Su Crono911 è stata predisposta una sezione che sarà aggiornata tempestivamente.

L'attentato del 1993 al World Trade Center è un precedente importante perchè una delle menti terroristiche che lo concepirono, Ramzi Yousef, era strettamente collegato (sia dal punto di vista operativo e finanziario, che da quello della parentela familiare) a Khalid Shaikh Mohammed, organizzatore degli attentati dell'11 settembre 2001. 

FBI 9-11 Timeline è una cronologia di quasi 300 pagine che traccia le vicende e i movimenti dei dirottatori suicidi e degli altri terroristi connessi agli attacchi dell'11 settembre 2001, a partire dalla loro nascita. Il rapporto è aggiornato al 2003 ed è stato in parte declassificato nel 2007.

Le telefonate partite da bordo dei quattro aerei dirottati costituiscono le uniche testimonianze dirette dei drammatici momenti in cui i terroristi presero il controllo dei velivoli e li diressero verso la loro missione suicida.

I siti Pernondimenticare , Cedostnews e Corriere.it  contengono ricostruzioni, link, materiali e approfondimenti interessanti e hanno il vantaggio di essere tra i pochi siti in lingua italiana ad aver trattato la materia con un taglio serio e curato.

Decisamente da evitare, purtroppo, l'edizione italiana di Wikipedia. Nonostante alcuni dei suoi autori ci abbiano chiesto di attingere a Crono911 e intere sezioni delle corrispondenti voci di Wikipedia siano state basate sui nostri testi e sulle nostre fonti, l'intervento di  amministratori decisamente schierati ideologicamente ha reso quelle voci del tutto faziose e inaffidabili.

Molto meglio le voci della Wikipedia in lingua inglese, che sono sottoposte a un controllo più serio e oggettivo, nel rispetto dei dati storici e fattuali. In ogni caso, è sempre bene tenere a mente che Wikipedia resta un'enciclopedia a contributo libero, e pertanto vulnerabile a atti di vandalismo e di disinformazione. Consigliamo di verificare sempre, quindi, le fonti di ciascuna affermazione. 

In lingua inglese i siti che offrono materiale utile sono tantissimi, e ne presentiamo una selezione che non ha la pretesa di essere completa.

La Timeline di Cooperative Research è un sito con la stessa impostazione di Wikipedia (contributi volontari) che presenta migliaia di eventi e citazioni ordinati cronologicamente con rigorosa indicazione delle fonti che li riportano. Il sito offre funzioni di ricerca e di filtro dei dati, e copre anche periodi e vicende antecedenti e susseguenti l'11 settembre 2001. Le fonti sono inserite così come sono e spetta al lettore verificare la loro attendibilità e attualità. Gli amministratori del sito si limitano infatti a controllare che i contributi riportino correttamente la fonte di riferimento e non siano opera di vandalismi.  

Un'altra utile timeline è la Day of 9/11  di Paul Thomson, particolarmente curata e ricca di fonti che consentono di compensare il taglio non sempre imparziale del suo curatore, piuttosto critico nei confronti del governo statunitense. 

Sul sito della CNN lo speciale Day Of Terror offre un'ampia copertura della tragedia ed è ricco di dati, informazioni, testimonianze e materiale audio-visivo. Comprende un memoriale con l'elenco di tutte le vittime, animazioni 3D e ricostruzioni, nonchè una scheda di Osama Bin Laden e servizi sulle operazioni militari avviate in risposta agli attentati.

Rimanendo nell'ambito dei grandi media, segnaliamo la sezione U.S. Attacked sul sito Web del New York Times, che comprende le edizioni del 12 settembre 2001 e diverso materiale video-fotografico e ricostruzioni animate. Un'altra sezione del sito, Oral Histories, raccoglie 12.000 pagine di dichiarazioni di oltre 500 testimoni della tragedia del World Trade Center.

Merita una visita anche il sito che il Seattle Times ha dedicato alla tragedia: Understanding the Conflict, ricco di approfondimenti e materiale grafico.

The Secret History of 9/11 è uno speciale della CBC-TV, che ricostruisce la tragedia partendo (correttamente) dall'attentato al World Trade Center del 1993.

September 11 News è un sito che ha archiviato giornali, news, immagini e documenti dall'11 settembre in poi.

FBI Counter-terrorism è la sezione Web che l'FBI ha allestito sulla lotta al terrorismo e sui fatti dell'11 settembre del 2001.

Sulla guerra al terrorismo, segnaliamo anche il testo completo del Patriot Act (la legislazione d'emergenza voluta dal governo americano per ampliare i poteri investigativi), lo speciale War On Terror della BBC, la sezione War On Terrorism del Guardian e il sito United Justice che raccoglie notizie aggiornate su attentati e segnalazioni da tutto il mondo e comprende un vasto archivio di news.

Estremamente utile è il sito del MIPT e la sua speciale sezione Terrorism in the United States, che contengono database e documenti che abbracciano tutti i gruppi terroristici e i relativi attentati nonchè le attività investigative e i rapporti annuali.

In seguito ai fatti dell'11 settembre, gli USA hanno rovesciato militarmente il regime dei Talebani in Afghanistan e hanno invaso l'Iraq ponendo fine alla dittatura di Saddam Hussein. Per saperne di più su questi conflitti e sulle ragioni (fondate o meno) che li hanno scatenati, consigliamo i siti:

Afghanistan and the Taliban , curato dalla East Carolina University e History Guy della Norwich University raccolgono fatti, analisi, documenti e news sul conflitto in Afghanistan;

IraqWatch  ricostruisce le vicende che hanno portato al conflitto in Iraq e la sua evoluzione, nel periodo 2002-2006.

War in Iraq è la sezione di Newsweek dedicata al conflitto iraqeno, che copre tutto il periodo dal 2003 a oggi.

La sezione Afghanistan e la sezione Iraq del sito Academy Info contengono una buona selezione di link a vari siti per ulteriori approfondimenti e news su entrambe le guerre. Il sito è ricco di altre sezioni tematiche interessanti, relative alla guerra contro il terrorismo e ai conflitti medio-orientali.

I costi della "guerra globale al terrorismo" intrapresa dagli Stati Uniti dopo gli attacchi dell'11 settembre, sono tracciati in questo minuzioso rapporto del Centro Ricerche del Congresso USA, aggiornato al luglio 2007.

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